Pubblicata · 6 min di lettura · Informazioni verificate il 9 ottobre 2026 sulle fonti qui sotto
Il relitto di Paphos che tutti fotografano è l’Edro III, una nave da carico ferma sugli scogli alle grotte marine di Peyia, poco più su lungo la costa rispetto a Coral Bay, Paphos. È lì dal dicembre 2011, arrugginisce lentamente e pende verso il mare, e ormai fa parte del panorama quanto le grotte stesse. Dalla villa, le grotte marine sono a circa 2 km.
Come si arenò l’Edro III
Alle 06:10 della mattina dell’8 dicembre 2011, l’Edro III segnalò un guasto meccanico. Era un giorno di tempesta. La nave aveva lasciato Limassol ed era diretta a Rodi quando il motore si fermò nel maltempo, e i venti forti la spinsero sugli scogli alle grotte marine.
Era una nave di proprietà albanese che batteva bandiera della Sierra Leone, costruita alla fine degli anni 1960, di circa 2.345 tonnellate e lunga più di 80 metri. Tutti e nove i membri dell’equipaggio furono salvati e portati via in elicottero.
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Data | 8 dicembre 2011 |
| Viaggio | Da Limassol a Rodi |
| Causa | Guasto al motore con il mare in tempesta |
| Bandiera | Sierra Leone |
| Dimensioni | Circa 2.345 tonnellate, oltre 80 m |
| Equipaggio | Nove persone, tutte salvate in elicottero |
| Dove si trova | Sugli scogli alle grotte marine di Peyia |
Perché è ancora lì
Una compagnia di assicurazioni cercò di rimorchiare via la nave, ma si rivelò impossibile. Nel 2014 i rifiuti a bordo erano stati tolti, ma la rimozione si era fermata per questioni di assicurazione. Portare via la nave sarebbe costato più di quanto valeva come rottame.
C’è un secondo ostacolo. Le grotte marine fanno parte di un’area protetta Natura 2000, quindi smantellare la nave dove si trova non è possibile per legge. Dopo l’incagliamento furono rimossi il carburante e le altre sostanze inquinanti, e lo scafo è stato lasciato sul posto.
Per quanto ne sappiamo, al momento non ci sono piani per rimuovere il relitto, e l’ultima notizia di un tentativo risale al 2014. Non ci risultano nemmeno incendi o crolli recenti a bordo.
Vedere il relitto dalle scogliere
L’Edro III è uno dei pochi relitti di Cipro che si possono vedere da vicino senza immergersi, e la gente ci va tutto l’anno. Lo si guarda dall’alto, dalle basse scogliere e dalle piattaforme di roccia lungo la riva, dove il mare ha scavato nel calcare grotte, archi e isolotti. In alcuni punti la riva rocciosa è alta 20 metri.
Sul posto c’è un caffè, e ci sono panchine che guardano il mare. È facile passarci un’ora: camminate in cima alla scogliera, guardate dentro le grotte, poi sedetevi a bere qualcosa e guardate l’onda rompersi sullo scafo.
Nelle grotte le foche riposano e a volte si riproducono, ed è uno dei motivi per cui la zona è protetta. Non fate rumore vicino alle imboccature delle grotte e riportate a casa i rifiuti.
Villa Prasino
Peyia
2 km
Grotte Marine (Sea Caves)
Distanza approssimativa dalla villa.
Si può raggiungere a nuoto?
Noi non lo faremmo. Al relitto non c’è spiaggia: la nave sta sugli scogli, anche la riva è roccia, e il mare si rompe contro entrambe. Entrare e uscire dall’acqua significa arrampicarsi su calcare tagliente, e il divieto di salire a bordo vale allo stesso modo se arrivate dall’acqua.
Se nella stessa uscita volete fare un bagno, tornate piuttosto in auto giù alle spiagge di sabbia di Coral Bay. La nostra guida alle spiagge più belle vicino a Coral Bay presenta quelle tranquille e sorvegliate dai bagnini.
Il momento migliore per le foto
Il momento giusto va dal tardo pomeriggio al tramonto. Il sole basso illumina la ruggine sullo scafo e scalda il calcare chiaro, e le ombre danno forma alle grotte. Un concerto di pianoforte tenuto davanti al relitto a giugno 2023 cominciò alle 6.45 di sera, per coincidere con il calare del sole.
D’estate la luce di mezzogiorno è piatta e dura, e la roccia scotta sotto i piedi. La mattina presto è più tranquilla e più fresca, ma la luce è più morbida e meno spettacolare sulla nave.
Qualche consiglio pratico:
- Portate un grandangolo e un obiettivo più lungo. Il grandangolo prende le scogliere e le grotte; un piccolo teleobiettivo coglie la ruggine e l’inclinazione dello scafo.
- Guardate lo stato del mare. Dopo una tempesta d’inverno l’onda lancia gli spruzzi fin sopra il ponte, e ne vengono le foto più belle e gli scogli più scivolosi. La nostra guida al meteo di Paphos mostra quando cadono i mesi più piovosi.
- Fermatevi per scattare. Scegliete il punto, controllate che cosa c’è dietro di voi, poi fate la foto.
- Lasciate a casa il drone, a meno che non conosciate le regole in vigore per l’area protetta.
Abbinarlo alla passeggiata delle grotte marine
Il relitto e le grotte sono sullo stesso tratto di riva, quindi il programma naturale è camminare in cima alla scogliera guardando dentro le grotte e fare della nave il punto d’arrivo, calcolato per la luce della sera. Mettete scarpe vere: la roccia è irregolare, butterata e in alcuni punti tagliente, ed è scivolosa dopo la pioggia.
Se dopo vi resta tempo, proseguite a nord lungo la costa fino ad Agios Georgios, dove tre basiliche del 6º secolo e una piccola cappella medievale sorgono a Capo Drepano. L’ingresso costa 2,50 € al momento in cui scriviamo, ma controllate prima di andare.
Più avanti comincia l’Akamas. La nostra guida a Lara Beach e alle sue tartarughe spiega le regole sulle spiagge protette delle tartarughe, e la guida a Peyia con bambini ha idee per le famiglie.
Organizzare la visita
Il relitto è su un tratto di costa aperto e non è un’attrazione a pagamento, quindi potete venirci in qualsiasi periodo dell’anno e a qualsiasi ora. Questa libertà è anche la cosa principale di cui tenere conto: tra voi e il vuoto non c’è nessuna recinzione, e non c’è nessuno in servizio a dirvi dove stare.
Che cosa portare
- Scarpe con una buona presa. Sandali e infradito sono una cattiva idea sul calcare bagnato o butterato.
- Acqua e un cappello da maggio a ottobre. In cima alla scogliera c’è poca ombra, e la roccia vi rimanda il calore addosso.
- Qualcosa di leggero da mettere addosso d’inverno e per il tramonto. Il vento dal mare può essere freddo quando il sole se n’è andato.
- Una torcia o la luce del telefono se restate dopo il buio, per il ritorno a piedi sul terreno irregolare.
Con i bambini
Ai bambini il relitto di solito piace moltissimo: una nave vera, appoggiata agli scogli, con le onde che le si rompono sopra. Il rischio è il bordo, non la nave. Tenetevi per mano vicino al vuoto, stabilite una linea che nessuno supera prima di scendere dall’auto, e guardate da ben indietro. Un binocolo fa vedere loro da vicino la ruggine e le imboccature delle grotte senza che nessuno si avvicini al bordo.
D’inverno
L’Edro III si arenò in una tempesta di dicembre, e l’inverno è quando il mare qui è più spettacolare. In una giornata di mare grosso l’onda si rompe proprio sopra lo scafo. Allora vale la pena dare un’occhiata, ma da più lontano del solito, perché gli spruzzi e la roccia bagnata rendono i bordi più pericolosi.
Dove alloggiare

Villa Prasino è una villa privata a Peyia per un massimo di 6 ospiti, a breve distanza in auto dalle grotte marine e dall’Edro III. Dopo una serata sulle scogliere, tornate a una piscina per tuffi di 6 × 12 m, a una vasca idromassaggio e a un bar esterno con braciere, in 1000 m² di giardini. La pagina della nostra villa vicino alle grotte marine ha una mappa che mostra dove si trova la villa rispetto alle grotte e al relitto. Quando avete le date, controllate disponibilità e prezzi o inviateci una richiesta di prenotazione.




